
Il grande impulso
economico dato a questa città dalla seconda metà dell'800 ai primi
del '900 da imprenditori quali i Florio, i Whitaker, i Ducrot ed altri,
ha innescato un processo di sviluppo a Palermo paragonabile solo a rare
congiunture storiche del passato. Sorgono i cantieri navali, legati
allattività armatoriale dei Florio, industrie come la Fonderia
Oretea, la ceramica Florio, il mobilificio Ducrot e tanti altri opifici
grandi e piccoli.
Nella seconda metà
dellOttocento vengono costruiti i due grandi teatri, Politeama
e Massimo, alcuni giardini pubblici, palchetti per la musica, chioschetti,
ecc.; nascono nuovi eleganti quartieri lungo gli assi di via Libertà
e via Notarbartolo.
Lindustria
edilizia è fiorente e numerosissimi artigiani (fabbri, vetrai, decoratori,
mosaicisti e così via) vengono coinvolti nella realizzazione di piccoli
gioielli architettonici quali le Ville Whitaker e Malfitano di I. Greco,
Villa Florio di E. Basile, Villa Caruso-Valenti di F. La Porta e lo
stesso Villino Ida. Il Liberty palermitano tocca punte di grande interesse
ancora in opere quali Palazzo Dato di V. Alagna, Palazzo Ammirata di
F.P. Rivas, Palazzo Landolina di Torrebruna di Tamburello, nelle architetture
di E. Armò, nelle vetrate e nei decori pittorici di Bevilacqua e Gregorietti,
nel mosaico del panificio Morello al Capo, ecc.
Nella pittura tra
le personalità di spicco troviamo Ettore de Maria Bergler, che ha legato
il suo nome soprattutto alla splendida decorazione murale del Salone
Basile di Villa Igiea, e Aleardo Terzi, bravo pittore ma soprattutto
ottimo grafico. Nella scultura ricordiamo Antonio Ugo, che spesso ha
collaborato con E. Basile, e ancora Mario Rutelli, Domenico Trentacoste,
ecc.
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