
Varcata la soglia
dingresso, lintensa luminosità delle facciate si smorza
appena nella penombra della hall, un ambiente semiaperto che smista
i percorsi interni, conducendo direttamente allo studio, al giardino,
alla casa. In perfetta armonia e continuità con lesterno, presenta
una struttura essenziale, in cui appare esplicito il riferimento alla
Secessione viennese ed a Otto Wagner, impreziosita ed illuminata dal
rivestimento di piastrelle in vetro acquamarina, con una bordura policroma
ad inserti doro.
I tre livelli interni
sono collegati da due vani scala.
La distribuzione
degli ambienti segue un impianto rigorosamente ortogonale.
I soffitti variano
in rapporto alla funzione degli spazi: rivestiti in mogano a cassettoni
nella sala da pranzo ed in quelle di soggiorno, a volte (a schifo o
a vela) nelle altre stanze, solai a voltine negli ambienti di transito.
Pareti e soffitti
sono ravvivati da decori pittorici a motivi floreali. Particolarmente
elaborato appare quello della "saletta da fumo" al piano rialzato,
dalle superfici levigate, trattate ad encausto, dove i motivi vegetali,
rigidamente stilizzati e monocromi nelle pareti, assumono forme più
esuberanti e naturalistiche sulla volta. Originale è poi la semplice
cornice della stanza degli ospiti al piano superiore, nella quale appare
ripetutamente limmagine della lucertola, interpretata da Pirrone
come un omaggio al Serpotta, di cui il Basile pubblica uno studio monografico
nel 1911 e che di fatti sigla con questo motivo, la "serpe",
gli stucchi delloratorio del Rosario in S. Domenico a Palermo.
Nella sala da pranzo
infine notiamo il disegno del pavimento in lastre di marmo, che riproduce
in diagonale una svastica: simbolo jainico della fortuna di matrice
orientale, recepito nellarea mediterranea e presente anche in
una pavimentazione di Solunto. Una nicchia per la stufa, rivestita da
curvilinei scatolari in vetrocemento, rendeva più "calda"
latmosfera della sala. Gli arredi che la completavano, oggi non
più presenti, erano caratterizzati dal rigoroso taglio geometrico e
da discreti intagli a motivi marini (polpi e granchi). Anchessi
disegnati dallarchitetto, i mobili erano realizzati nel 1906 dalla
ditta Ducrot, con la quale Basile tenne un proficuo rapporto di collaborazione.
LE
IMMAGINI DEGLI INTERNI
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