Dolce rituale della Pasqua siciliana,ereditato dagli ebrei,viene realizzato in quattro edizioni principali,sempre ispiratesi per la forma all’Agnus Dei, il cui prototipo bizantino si trova nel Museo Nazionale di Palermo.
E’ fatto a forma di bianco agnellino disteso, ornato di bandiere e fiori, in mezzo a frutta colorata. Il dolce, composto da una soffice "pasta reale", un tempo era il regalo pasquale che l’innamorato donava alla fidanzata: più pesava, più dolce era la dimostrazione di affetto (e, naturalmente, più fornito il portafoglio!).
Rappresenta un simbolismo di struttura arcaica integrato e riproposto nel messaggio cristiano nell'anello centrale si vede l'Agnus Dei con lo stendardo la cui asta è sormontata dalla croce; L'iscrizione che circonda il medaglione centrale indica che, attraverso l'irradiarnento del suo sacrificio, l'Agnello è fonte di vita per il mondo.
Ingredienti per la pasta reale:
gr.500 farina di mandorle gr. 500 zucchero a velo gr.100 miele nr. 1 vaniglia gr.100 acqua nr.3 gocce essenza di mandorla
Passare al setaccio la farina di mandorla e lo zucchero a velo, unire il miele , la vaniglia, l’acqua e l’essenza di mandorla ed impastare delicatamente senza far riscaldare con il calore delle mani il composto, infatti un eccessiva lavorazione potrebbe far uscire dalla farina di mandorle il classico “olio”compromettendo così la preparazione.
A questo punto formare un filoncino e dividerlo in piccoli dischi di peso variabile tra i 200 ed i 500 grammi.Formare ora delle palline e con l’aiuto di una forma in gesso modellare accuratamente gli agnellini.Fare asciugare e dipingere con colori per alimenti. Sistemare gli agnelli così realizzati negli appositi cestinetti decorati con confetti e cioccolatini variopinti.
Ricetta di Mariano Carbonetti
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