I babbaluci o vavaluci, vengono consumati prevalentemente nel periodo estivo ed autunnale. Proprio dal consumo di questi piccoli animaletti, nasce uno dei mestieri che a Palermo durante la festa di S. Rosalia, diventa quasi di rito "u Babbaluciaru".

L’etimo babbaluci si ritiene derivi dall’arabo BABUS, ossia scarpa di donna con la punta ricurva in alto. Gli antichi Sicani, ne erano ghiotti consumatori, come testimoniano i ritrovamenti a mucchi presso la grotta di Isaredda (Sambuca di Sicilia).
Ingredienti per 6 persone:
48 babbaluci (lumache) gr. 400 pomodori maturi 1 cipolla olio di oliva crusca sale e pepe
Preparazione:
Mettete le lumache in una scatola di cartone bucherellata, con un pò di crusca sul fondo. Lasciatele spurgare per 3 giorni. Quindi lavatele prima in acqua corrente e poi in acqua e aceto, cambiandola spesso, finché non faranno più schiuma.
Mettetele in una pentola, copritele con acqua e fatele cuocere a fuoco lento, per 20 minuti dal momento in cui staccano il bollore. Intanto in un capace tegame di terracotta fate appassire nell'olio la cipolla tritata e mettete i pomodori sbucciati e passati al setaccio. Salate, pepate e lasciate cuocere per 15 minuti circa.
Versate la salsa sulle lumache ben sgocciolate, salate e cuocete ancora, mescolando continuamente per circa 5 minuti. BUON APPETITO !
Ricetta di Mariano Carbonetti
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