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Illustri catanesi
Luigi Capuana - Giovanni Grasso - Angelo Musco - Concetto Marchesi

LUIGI CAPUANA

Capuana era nato a Minea, in provincia di Catania, il 28 maggio 1839.
Nel 1864 troncò gli studi giuridici avvitati nell'Università di Catania e si trasferì a Firenze, godendovi fama di quotatissimo critico letterario.
Da Firenze poi passò a Roma, dove fu professore di Letteratura italiana all'Istituto Superiore di Magistero.
Nel 1902 lasciò la Capitale per tornare definitivamente a Catania dove fu docente universitario fino all'anno della morte, avvenuta il 29 novembre 1915.

GIOVANNI GRASSO

In una terra di così illustri tradizioni teatrali come è la Sicilia, Giovanni Grasso è l'espressione di una vivacissima arte del recitare, che si ricollega al gusto del dramma e della commedia mimata dei Greci e dei Latini.
Nato nel 1875 ad Aci Catena, portò in sé la passione per il teatro derivandola dal padre e dal nonno che aveva fondato in Catania un teatro dei pupi.
La sua abilità di marionettista lo rivelò a Nino Martoglio il quale lo fece esordire in un dramma d'ambiente siciliano "La solfara" di Giusti Sinopoli: questo suo primo esordio, come attore, gli creò subito una grande fama ed egli fu l'interprete eccezionale non soltanto di composizioni per teatro di carattere popolaresco, ma anche di testi classici, come "La figlia di Jorio" di G. D'Annunzio.

Attorno alla figura di Giovanni Grasso si venne formando una cerchia di attori che, nati nella stessa terra, seppero, ciascuno con la propria individualità, dar vita a quel meraviglioso fenomeno collettivo che è il teatro popolare.
Morì a Catania nel 1930.

ANGELO MUSCO

Angelo Musco nacque a Catania il 18 dicembre 1872.
Si potrebbe dire del Musco che fu un attore della commedia dell'arte, con il significato di pienezza di mezzi espressivi e di invenzione mimica che fu proprio di quel teatro.

Macchiettista e burattinaio del Teatro "Sicilia" di Michele Insanguine, passò poi ad altre compagnie che interpretavano l'opera dei pupi.
Attore nella compagnia di Giovanni Grasso, si fece ammirare per la novità della sua recitazione che agli accenti drammatici univa una caratterizzazione grottesca, e pure umana, dei personaggi.
I suoi massimi successi sono legati alla interpretazione di "Aria del continente" di Nino Martoglio, di "Liolà", del "Berretto a sonagli", de "La patente", di Pirandello e di "Paraninfu" di Capuana.

CONCETTO MARCHESI

Concetto Marchesi nacque a Catania il 1° febbraio 1878. Dopo aver tenuto la cattedra di Letteratura latina a Catania, si trasferì a Padova, dove illustrò quella Università con il suo insegnamento per lunghi anni. Filologo di grandissimo valore, interpretò le più nobili figure della Letteratura latina cogliendo in esse quegli aspetti che maggiormente riflettevano la sua concezione e i suoi ideali di vita. Tra le sue opere fondamentali ricordiamo la "Storia della letteratura latina" e le biografie di Seneca e di Tacito.
Morì a Roma il 12 febbraio 1957.

 


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